Le domande di Chiara

Le domande di Chiara, una bella ragazza di 29 anni, mi suggeriscono gli argomenti di oggi: mutuo, risparmio, pensione.

Senti Roberta, finalmente, dopo anni di esperienze professionali, ora faccio un lavoro, che mi piace molto; ho un contratto a tempo indeterminato, uno stipendio di tutto rispetto e sono in grado di prendermi degli impegni con me stessa e con gli altri. Ho bisogno del tuo aiuto per realizzare le cose che ho in testa…”

Bene Chiara! Vediamo di capire quali cose hai in testa, vale a dire quali sono i tuoi obiettivi, mettendoli in ordine di priorità.

Vorrei mettere da parte lo stipendio che non mi serve, cercando di risparmiare il più possibile. Fra qualche anno, infatti, potrei decidere di realizzare un’attività tutta mia e mi potrebbero servire dei soldi per l’allestimento iniziale. Una parte di questo risparmio vorrei dedicarlo alla mia futura pensione, per quando sarò una vecchietta con tanto tempo libero per viaggiare. Ora, comunque, vorrei comprarmi un appartamento vicino ai miei genitori, che ho già individuato, perché è arrivato il momento di vivere da sola e non vorrei sprecare soldi per pagare un affitto. Come posso fare?”

Prima di tutto prendiamo in considerazione il potenziale acquisto dell’appartamento, il costo e come poterlo pagare.

L’appartamento è in un palazzo costruito dieci anni fa, nuovo e messo bene, che non necessita interventi di ristrutturazione e costa € 140.000,00. Io vorrei pagarlo da sola, anche se i miei genitori mi vorrebbero aiutare”.

In questo caso, possiamo chiedere un mutuo pari al 100% del costo della casa. Si può fare, anche se il tasso d’interesse debitorio sarà più elevato rispetto al caso di un mutuo pari al 90%, o meglio ancora, all’80% del costo dell’immobile.

E’ importante decidere se preferisci il tasso fisso oppure il tasso variabile.

Che differenza c’è?”

Il tasso fisso rimane identico per tutta la durata del mutuo, il tasso variabile, invece, ha una parte fissa, detta spread, che rappresenta la remunerazione della banca, più una parte variabile, data da un tasso interbancario, come ad esempio l’euribor, che varia al variare dei tassi d’interesse. Ora il tasso variabile è inferiore al tasso fisso, perché i tassi d’interesse sono nulli/negativi da anni, ma la situazione, con il passare del tempo ed una nuova situazione economica, potrebbe cambiare completamente. In questo caso, il rischio di un aumento del tasso d’interesse del proprio mutuo è elevato.

Quindi, tu cosa mi consigli?”

Io ti consiglio un tasso fisso, perché basso e bloccato per molti anni.

Il tasso, ora ad esempio, potrebbe essere pari al 2% annuo. Ti puoi permettere una durata molto lunga, perché sei giovane. Con una durata di 30 anni, pagheresti circa € 500,00 al mese. E’ un importo consono al tuo stipendio netto mensile di € 1.600,00. Infatti, la rata del mutuo non può superare il 30% dello stipendio, altrimenti può risultare difficile ottenerlo ed occorrerebbe far intervenire altre persone a garanzia del pagamento del mutuo stesso. Potrai valutare anche l’inserimento di tutele importanti, come il capitale caso morte ed il pagamento della rata del mutuo nel caso di perdita di lavoro.

Quindi, mi stai dicendo che potrei ottenere anche il 100% dell’importo necessario per acquistare la casa e che potrei riuscirci da sola, senza l’aiuto dei miei genitori?”.

Certamente, è quello che ho detto!

Per realizzare gli altri tuoi obiettivi possiamo utilizzare due strumenti:

  1. Un Piano di Accumulo di Capitale (PAC) per accantonare soldi mensilmente dal conto corrente ad una specie di salvadanaio. Partiamo dall’importo del tuo stipendio di € 1.600,00, togliamo l’importo del mutuo di € 500,00, il costo della vita per mangiare, utenze, svago € 500,00, rimane un risparmio di € 600,00, di cui € 400,00 da dedicare a questo salvadanaio;

  2. Gli altri € 200,00 possono essere utilizzati per crearti una tua pensione privata. Lo strumento che puoi utilizzare è il Fondo Pensione, che andrà ad integrare la pensione pubblica nel momento in cui andrai in pensione. Ogni anno, l’importo di € 2.400,00, che accantonerai in esso, ti permetterà di avere un bonus fiscale (deducibilità), che si aggiungerà al tuo stipendio di luglio, pari ad € 648,00 (€ 2.400,00 X 27% aliquota irpef).

Sia il PAC sia il Fondo Pensione sono strumenti flessibili e modificabili nel tempo, in modo che siano sempre in sintonia con le tue risorse ed i tuoi obiettivi. L’aiuto del tuo Consulente Finanziario è determinante in questo.

Anche il vantaggio fiscale? Parlare con te Roberta mi ha chiarito bene le idee. Oltre all’entusiasmo, che già avevo, ora ho anche la consapevolezza di come poter fare. Grazie!”.

Questo è uno degli aspetti della mia professione che mi fa stare bene!

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