Giorno del Superamento Terrestre

Oggi 29 luglio è il giorno in cui l’uomo finisce di consumare tutto ciò che il pianeta sarà in grado di produrre nell’intero anno 2021.

L’ultimo anno, in cui per consumare tutte le risorse ci vollero 365 giorni, è stato il 1970.

Dal 1971 in poi abbiamo consumato sempre più di quanto prodotto e questo in modo progressivo: nel 2018 questo giorno è caduto il 1 agosto, nel 2019 il 29 luglio, nel 2020 si è guadagnato quasi un mese, ma solamente a causa della pandemia e del conseguente lockdown, arrivando al 22 agosto.

Considerando i dati di quest’anno, potremmo dire che, per produrre tutto ciò che consumiamo, non sia più sufficiente il nostro pianeta, ma ci vogliano 1,7 pianeti!

E’ possibile invertire la rotta?

Sì è possibile, il mondo ha le competenze e la voglia di cambiare.

Qualche giorno fa, ad esempio, dopo 5 anni di progettazione, è stato inaugurato a Quingdao, in Cina, il primo treno a levitazione magnetica.Il treno maglev utilizza la forza elettromagnetica per levitare sopra i binari senza mai toccarli, in modo da non creare attrito. Il mezzo può coprire una distanza di mille chilometri in due ore e mezza. Può raggiungere, infatti, una velocità di 600 chilometri orari e può essere utilizzato tra i -25° e +45° C. Il Ministero dei Trasporti Cinese ha dichiarato di voler costruire 200.000 km di ferrovie entro il 2035.

Anche l’Europa si sta muovendo.

E’ di metà luglio l’annuncio di Ursula Von der Leyen che in Europa, dal 2035, si venderanno solo macchine elettriche.

Questa decisione fa parte dell’ambizioso obiettivo, fissato dalla Commissione Europea nell’ambito del Piano Verde/Green Deal, di attuare un netto taglio di emissioni di Co2 nel vecchio continente. Solo auto elettriche, dunque o, magari, ad idrogeno, a seconda dello sviluppo delle tecnologie.

L’obiettivo, che ci sentiamo ripetere dal 2019, è la riduzione del 55% delle emissioni di Co2 entro il 2030 per arrivare ad un completo azzeramento nel 2050.

L’economia, basata sui combustibili fossili, infatti, ha raggiunto oramai i suoi limiti ed è necessario percorrere nuove vie.

Non sono mancate polemiche e critiche, in seguito a tale annuncio, ma i cambiamenti climatici ed il degrado ambientale sono una minaccia enorme per l’Europa e per il mondo intero.

Per superare queste sfide, è necessario che ognuno di noi, soprattutto il mondo imprenditoriale, comprenda la necessità di cambiamento e di lungimiranza.

Il progresso, quello sano, è inarrestabile e spetta a noi decidere da che parte stare.

 

 

Fonti:

La Stampa

Economia & Lavoro

DDAY.it

 

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