Il Fondo Pensione

Dicembre è un mese di festività importanti e non solo…

In questi giorni, molti mi chiamano per decidere il risparmio da dedicare al Fondo Pensione.

Esso, infatti, rappresenta una specie di salvadanaio, che ha l’obiettivo di integrare la pensione pubblica mediante una pensione privata.

Come funziona?

Ognuno di noi può aprire un Fondo Pensione e decidere quanto accantonarci in qualsiasi momento. E’, quindi, uno strumento molto flessibile e non vincolante dal punto di vista degli importi.

Il capitale viene gestito in base alle proprie preferenze; infatti, di solito, si può scegliere tra una gestione prudente a Capitale Garantito ed una gestione più dinamica di tipo Azionario.

Ogni importo beneficia, poi, di un importante bonus fiscale.

Se, ad esempio, fossi un libero professionista e dichiarassi € 65.000,00, la mia aliquota massima irpef sarebbe pari al 41%. Accantonando nel Fondo Pensione, ad esempio € 5.000,00, il mio vantaggio fiscale sarebbe di € 2.050,00 (€ 5.000,00 X 41%).

Se, invece, non potessi beneficiare nell’immediato di questo vantaggio fiscale, potrei, comunque, beneficiare dell’esenzione dalla tassazione nel momento della percezione della pensione privata.

All’interno del Fondo Pensione possono confluire gli accantonamenti volontari e, nel caso di dipendente, anche il TFR e l’eventuale contributo del datore di lavoro.

In questo caso, i vantaggi sono molteplici sia per il dipendente che per l’azienda.

La materia è molto tecnica, quindi, ho pensato di semplificarla con questa ed altre infografiche.

infografica Fondo Pensione

 

 

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