Italia…

Caro/a  Italiano/a,

stiamo vivendo una fase della nostra vita molto complessa e destabilizzante. Sembra di vivere la trama di uno dei peggiori film di fantascienza.

Città deserte, attività chiuse, persone barricate in casa ed un virus, che ancora non è stato sconfitto.

E’ quasi come una guerra, in cui vengono attaccati i nostri tre valori più grandi: affetti, salute e denaro.

Nelle situazioni di grande stress, come questa, una delle cose più pesanti e difficili da gestire è il senso di impotenza. Quando una situazione sembra fuori dal nostro controllo, lo stress si amplifica fino a diventare intollerabile. E’ proprio in questi momenti che dobbiamo sforzarci di concentrarci sulle cose che sono sotto il nostro controllo, mettendo da parte tutte le altre.

Per quanto riguarda gli affetti e la salute abbiamo la possibilità di evitare il contagio per noi, per i nostri cari e per tutti gli altri, stando a casa e seguendo con scrupolo le regole e le istruzioni ben note.

Per quanto riguarda il denaro possiamo agire in due diversi modi.

La prima modalità consiste nel rimanere passivi ed aspettare. Nel momento in cui si comprende che stiamo vivendo una fase fortemente ribassista dei mercati, ci rendiamo conto che non è conveniente disinvestire a questi livelli.

La seconda modalità consiste nel diventare attori, noi stessi, della ripresa.

Come?

In un solo giorno, giovedì 12 marzo 2020, il nostro principale indice azionario, il FTSE MIB, ha subito la peggiore seduta di tutta la sua storia: -16,92% e la capitalizzazione delle nostre migliori 40 aziende è scesa di ben 68.000.000.000 (68 miliardi).

Cosa significa?

La capitalizzazione di un’azienda è data dal numero delle sue azioni in circolazione per il prezzo di mercato.

Il forte calo registrato comporta che aziende solide, come ad esempio Enel, Ferrari, Generali, Poste, ecc…, possano essere comprate da chiunque a prezzi bassissimi.

Ed allora ricompriamoci noi le nostre aziende!

Siamo più di 60 milioni in Italia. Se ognuno di noi dedica 50 euro al mese per comprare le nostre aziende, dopo 5 anni, possiamo raggiungere un importo di 180.000.000.000 (180 miliardi), ben 2,6 volte la perdita di capitalizzazione subita il 12 marzo.

Le valutazioni economiche, che sono alla base di ogni decisione di investimento, sono positive. Uno degli indicatori di solidità aziendale più importante è il rapporto Debito/PIL. Secondo gli ultimi dati pubblicati dalla Banca dei Regolamenti Internazionali (BIS), le imprese italiane mostrano un debito in rapporto al PIL più basso delle concorrenti americane, europee e cinesi. Quindi, le imprese italiane sono fra quelle con la situazione finanziaria più solida nel mondo.

 E’ a questo punto che il nostro spirito patriottico può fare la differenza!

Siamo Italiani, abbiamo la fortuna di vivere in un paese meraviglioso, dove il resto del mondo vorrebbe vivere.

Uniti possiamo riprenderci quello che è nostro! Come a bordo di una Ferrari, veloci verso la ripresa!

Operativamente, questo è possibile attraverso lo strumento del Piano di Accumulo di Capitale (PAC). Possiamo utilizzare la professionalità e l’esperienza di un gestore storico, molto bravo, 5 stelle Quantalys e 4 stelle Morningstar (Società di analisi indipendenti), che permette di realizzare questo obiettivo, investendo nelle nostre migliori aziende l’importo desiderato direttamente dal conto corrente.

Io, in qualità di Consulente Finanziario, rinuncio alle commissioni d’ingresso di mia competenza, perché ognuno di noi può fare la sua parte.

Presto, vinta la guerra contro il corona virus, sarà la solidarietà tra noi Italiani la nostra più grande conquista, ne sono certa!

Un abbraccio a tutti!

 

 

 

 

Photo Credit: www.caboni.it

 

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